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Carota

Secondo alcuni autori la varietà di carota oggi coltivata (Daucus carota) deriverebbe da sottospecie indigene del bacino del Mediterraneo, anche se ricerche più recenti indicano nell'Afghanistan la probabile zona di origine di questa specie orticola.

La carota era già conosciuta da Greci e Romani, che la utilizzavano più per scopi medicinali che a fini alimentari.

Le prime notizie certe sulla carota a radice arancione, ricca di carotene ed a forma conica, risalgono al XVII secolo. Soltanto nel secolo scorso furono descritte in Francia le prime varietà.

La carota ha un elevato contenuto di vitamina A, e contiene minerali quali il potassio, il calcio e il sodio.

Cotta o cruda, è tra gli ortaggi più ricchi di carotene. Questa vitamina è indispensabile per la salute degli epiteli (tessuti superficiali di rivestimento), per rinforzare il sistema immunitario e proteggere la funzione visiva. L

a carota comprende numerose sottospecie, tra cui la sativus, alla quale appartengono le varietà oggi coltivate.

La radice a fittone presenta forme variabili (cilindrica, conica e rotondeggiante) e può giungere fino ad un metro e mezzo di profondità; sottile e legnosa nelle forme spontanee, è invece grossa e carnosa nelle varietà coltivate.

Il fusto è lungo da 30 a 150 centimetri e compare generalmente solo al secondo anno.

L'infiorescenza è un'ombrella composta da piccoli fiori bianchi. Il frutto è un achenio doppio, che si divide a maturità.

La carota richiede climi temperati e freschi, dal momento che caldo e siccità fanno peggiorare sensibilmente le caratteristiche qualitative della radice.

E' inoltre molto sensibile nei confronti dei terreni, preferendo quelli profondi, sciolti e freschi.

Grazie all'elevato contenuto di vitamine e minerali, la carota aumenta le difese dell'organismo e le capacità di resistenza alle malattie infettive; questa radice è anche indicata per combattere le affezioni polmonari e gastro-duodenali, nell'insufficienza epato-biliare e nelle dermatosi.

Inoltre, previene l'invecchiamento e favorisce la visione crepuscolare. Cotta, svolge un'azione lenitiva nei confronti dell'apparato digerente e regolarizza le funzioni intestinali. In cosmesi, si utilizza la polpa per sanare piaghe, scottature, foruncoli, dermatosi e screpolature della pelle.

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